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FAQ

 

  • A cosa serve un gruppo di continuitą?

    Il gruppo di continuità o più tecnicamente "UPS" (Uninterruptible Power Supply), è un apparecchiatura che sopperisce la mancanza di corrente. Al suo interno si trovano delle batterie che tramite un sistema elettronico di conversione, forniscono la tensione idonea ad alimentare i carichi. Questa tensione viene garantita sino alla completa scarica delle batterie. un'altra funzione principale è quella di stabilizzatore: infatti il carico viene protetto da improvvisi sbalzi di tensione e corrente

  • Come scegliere il gruppo di continuitą pił adatto?

    I parametri fondamentali per la scelta migliore sono :
    - La potenza richiesta: meglio abbondare per poi non trovarsi in ristrettezze: si badi che l'autonomia espressa quando l'UPS funziona mediante batterie è sempre espressa all'ottanta % del carico massimo (nominale) supportato.
    - Il tipo di carico: quello di tipo switching (tipico per apparecchiature informatiche), come nel caso dell'alimentatore dei computer e delle periferiche moderne, è meno sensibile a variazioni di tensione anche ampie (se 220-230 V è la tensione nominale, anche 180 V saranno sufficienti per il funzionamento della quasi totalità dei PC e delle relative periferiche);
    - Il tempo di autonomia richiesto: se con il carico collegato si è alla pari di quello supportato dall'UPS, si dovrà tener conto della ridotta autonomia, nel caso, meglio scegliere un gruppo più potente oppure che possa supportare il collegamento di un ulteriore modulo di batterie;
    Se è previsto che l'UPS debba supportare un servizio di tipo 24 (ore) / 7 (giorni), meglio prevedere la possibilità di includere nell'acquisto il cavo ed il software per il monitoraggio del funzionamento: questo permetterà di disporre dell'auto shutdown dei computer ed eventuale segnalazione remota dello stato di attività (invio di un alert, di un SMS, etc.)
    - La tecnologia impiegata per la realizzazione dell'UPS: alcuni parametri importanti dipendono fortemente da queste scelte
    Valutare la dislocazione per l'aereazione dell'UPS stesso ed al contempo l'eventuale  l'impatto sonoro 
    Verificare la piena attinenza del prodotto alle diverse norme esistenti (EN 50091 1/1, 1/1/1, 1/1/2, ½, 1/3 e la sempre valida 89/336).
    Si noti che alcune di queste norme vanno esplicitamente citate nella marcatura del prodotto

  • Come si determina l'UPS adeguato alle proprie esigenze?

    Il modo migliore è quello di ottenere una misura del reale assorbimento di potenza delle apparecchiature che si vogliono salvaguardare.
    In mancanza di ciò si può far ricorso ai seguenti suggerimenti:
    1. si determinino i dati di targa di ciascuna apparecchiatura (quelli espressi in VA) e si sommino tra loro
    2. il valore complessivo di Potenza (apparente) così ottenuto si confronti con quello degli UPS delle famiglie prescelte: tale dato deve essere inferiore a quello nominale dell'UPS.
    3. Per determinare il tempo di autonomia per il funzionamento in batteria per la soluzione identificata si consideri la seguente formula:
    Tar= Tan * Pnom / Pass
    dove:
    Pass= potenza assorbita dal carico
    Pnom= potenza nominale dell'UPS
    Tan= tempo di autonomia nominale
    Tar= tempo di autonomia reale per il carico previsto
    Se ad esempio l'UPS dispone di 10 minuti di autonomia (all'80 % del suo carico massimo) ed ha una potenza nominale di 500 VA, allora per un insieme di apparecchiature che complessivamente assorbono  300VA l'autonomia sarà:
    500/300 * 10 (minuti) = 17 minuti

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