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FAQ

 

  • Sino a quale autonomia si puņ arrivare?

    Il Gruppo Statico di Continuità è un’apparecchiatura in grado di fornire, alle utenze, un’alimentazione regolare e priva delle problematiche presenti nella rete elettrica distribuita. In caso di black-out, o di rete fuori tolleranza, garantisce continuità di erogazione (autonomia) per il tempo consentito dall’energia immagazzinata nella batteria in dotazione. Nei modelli standard l'autonomia va dai 10 minuti ai 15 in base al modello; la durata inoltre varia in funzione del carico applicato: infatti l'autonomia di targa in genere è data sul 70% del carico massimo applicabile, se il carico reale è inferiore l'autonomia sarà sicuramente superiore. In certi casi e secondo le esigenze si possono richiedere autonomie superiori (anche tre ore), queste vengono garantite inserendo box battery in parallelo alla dotazione standard. In questo caso l'energia immagazinata è superiore e di conseguenza la durata rispetterà iparametri richiesti.

  • Sono necessarie delle autorizzazioni per l'utilizzo dei gruppi elettrogeni?

    I gruppi elettrogeni, lnormalmente utilizzati per impianti di emergenza, per potenze superiori ai 200 kW, è necessario l'autorizzazione da parte del Ministero delle Attività Produttive, cui va presentata domanda in carta bollata, specificando nominativo, località d’installazione, marca, potenza e numero di matricola del motore e dell’alternatore. L’autorizzazione all’uso del gruppo elettrogeno, purché la potenza del gruppo sia inferiore a quella della fornitura principale, viene di norma concessa; tuttavia si dovrà effettuare denuncia all’UTIF (Ufficio Tecnico Imposte di Fabbricazione) territorialmente competente, il quale imporrà la posa di un misuratore a cura dell’autoproduttore d’energia, al fine di addebitare le imposte sui consumi. Le spese possono essere fissate in misura forfettaria, oppure in base alle indicazioni del misuratore di potenza precedentemente detto.

  • Che durata hanno le batterie in dotazione all'UPS?
    Gli UPS standard generalmente sono equipaggiati con batterie al piombo ermetiche senza manutenzione.
    La vita attesa di queste batterie in genere è stimata in cinque anni, e si  dimezza ogni incremento di 10°C rispetto alla temperatura dichiarata dal costruttore.
    Ciò significa che nel caso di un accumulatore progettato per durare quattro anni ad una temperatura di 20-25°C, lavorando a 30°C potrebbe iniziare a presentare un significativo decadimento dell’efficienza già dopo due anni di servizio.
    C’è da notare che le batterie nuove inizieranno ad operare a pieno regime solo dopo due-tre cicli di carica-scarica. Con il tempo la batteria si deteriorerà e l’autonomia dell’UPS potrà risultare sensibilmente minore rispetto al normale. In tal caso si dovrà procedere alla sostituzione della/delle batterie al fine di ripristinare la piena funzionalità dell’UPS. Nel disfarsi delle batterie è importante tener presente che esse sono un rifiuto tossico e deve essere smaltito secondo le norme e le prescrizioni vigenti.

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